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A Special present
Written by: Ueda no Yome

“17 febbraio 2013”, ecco la data che riportava il calendario appeso al muro della cucina del nostro Tanaka Koki, il quale era del tutto assorto nei suoi pensieri continuando a fissare un particolare punto su quell’ammasso di date di fronte a lui. Il ragazzo si era pietrificato mentre contava i giorni per arrivare a quella data. << Dannazione! Mancano solo 6 giorni e non sono riuscito a concludere nulla!>>, eh si, come avrete già capito da quanto affermato dal ragazzo quasi disperato, il 23 febbraio era vicino! E cosa accadeva il 23? Semplice! Il compleanno del suo adorato Kame, che stava per compiere anche lui 27 anni. Ed il motivo per il quale Koki era disperato era perché nonostante mancassero 6 giorni per quel giorno speciale (o almeno per lui), lui non sapeva ancora che regalare al suo compagno e cosa organizzare per rendere la serata un po’ più speciale e diversa dal solito. Nel frattempo, mentre Koki era con la testa del tutto piantata nel calendario, un Kamenashi appena sveglio con i capelli spettinati ed i vestiti tutti stropicciati varcò la porta della cucina con aria ancora assonnata. << Oe Koki! Che diamine stai facendo? Vuoi diventare un tutt’uno con quel calendario?>>, Kame si trovava lì perché ormai era loro consuetudine restare a dormire l’uno a casa dell’altro quando gli capitava. Detto questo l’altro ragazzo schizzò di nuovo ritto sulla schiena e cercò di trovare qualche scusa per non far sospettare alla figura interrogativa che si trovava in piedi davanti a lui nulla di quello che stava pensando e non fargli capire cos’era che lo turbava per davvero: << Ah! No, nulla mi è appena venuto in mente che ho…Ho dimenticato di comprare dell’altro cibo per Hime- chan…Il suo è quasi finito! Hehe>>…Beh, che dire, il poveretto non è proprio il genio delle bugie all’ultimo minuto…Non tutti sono come Ueda, capaci di inventare grandiose bugie in meno di un minuto! Forse, prima o poi, avrebbe dovuto chiedergli di dargli qualche lezione in merito!
<< Tsk! Baka! Quella povera gattina prima o poi finirà per impacchettare le sue cose ed andare via da casa, o almeno lo farà scoprendo quanto è un idiota il suo padrone che dimentica anche cose così necessarie!>> e concluse con una risata seguita da una smorfia rivolta verso il poveretto che ha dovuto anche subire delle prese in giro per pensare una cosa che alla fine non riguardava nemmeno lui! <
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A Special present
Written by: Ueda no Yome

“17 febbraio 2013”, ecco la data che riportava il calendario appeso al muro della cucina del nostro Tanaka Koki, il quale era del tutto assorto nei suoi pensieri continuando a fissare un particolare punto su quell’ammasso di date di fronte a lui. Il ragazzo si era pietrificato mentre contava i giorni per arrivare a quella data. << Dannazione! Mancano solo 6 giorni e non sono riuscito a concludere nulla!>>, eh si, come avrete già capito da quanto affermato dal ragazzo quasi disperato, il 23 febbraio era vicino! E cosa accadeva il 23? Semplice! Il compleanno del suo adorato Kame, che stava per compiere anche lui 27 anni. Ed il motivo per il quale Koki era disperato era perché nonostante mancassero 6 giorni per quel giorno speciale (o almeno per lui), lui non sapeva ancora che regalare al suo compagno e cosa organizzare per rendere la serata un po’ più speciale e diversa dal solito. Nel frattempo, mentre Koki era con la testa del tutto piantata nel calendario, un Kamenashi appena sveglio con i capelli spettinati ed i vestiti tutti stropicciati varcò la porta della cucina con aria ancora assonnata. << Oe Koki! Che diamine stai facendo? Vuoi diventare un tutt’uno con quel calendario?>>, Kame si trovava lì perché ormai era loro consuetudine restare a dormire l’uno a casa dell’altro quando gli capitava. Detto questo l’altro ragazzo schizzò di nuovo ritto sulla schiena e cercò di trovare qualche scusa per non far sospettare alla figura interrogativa che si trovava in piedi davanti a lui nulla di quello che stava pensando e non fargli capire cos’era che lo turbava per davvero: << Ah! No, nulla mi è appena venuto in mente che ho…Ho dimenticato di comprare dell’altro cibo per Hime- chan…Il suo è quasi finito! Hehe>>…Beh, che dire, il poveretto non è proprio il genio delle bugie all’ultimo minuto…Non tutti sono come Ueda, capaci di inventare grandiose bugie in meno di un minuto! Forse, prima o poi, avrebbe dovuto chiedergli di dargli qualche lezione in merito!
<< Tsk! Baka! Quella povera gattina prima o poi finirà per impacchettare le sue cose ed andare via da casa, o almeno lo farà scoprendo quanto è un idiota il suo padrone che dimentica anche cose così necessarie!>> e concluse con una risata seguita da una smorfia rivolta verso il poveretto che ha dovuto anche subire delle prese in giro per pensare una cosa che alla fine non riguardava nemmeno lui! <<Ne Kame, che vuoi per colazione?>> <<Qualsiasi cosa va bene per me!>>.
Una volta aver preparato e servito la colazione, Koki si sedette in modo che potesse guardare Kamenashi negli occhi e finalmente si decise ad aprire bocca: <<Ah…E così, tra meno di una settimana è il tuo compleanno! Ehhh…C’è qualcosa in particolare che desideri? Qualsiasi cosa, basta dirmelo e te la regalerò! Allora?>> Koki era del tutto nervoso, non avrebbe voluto rivolgergli una domanda simile, avrebbe preferito che il regalo di compleanno per il suo adorato fosse stata una sorpresa, ma non aveva idee che potessero eguagliare i suoi sentimenti, e tutti i regali che gli venivano in mente gli sembravano troppo poco o troppo squallidi per il suo Kame; quindi finì col mettere in atto il “piano B”… Ma di sicuro Kame gli avrebbe risposto che lui non ci pensa molto a questi dettagli così superficiali e che un semplice augurio gli bastava, come al solito quel ragazzo è troppo modesto! <<Eh? Andiamo! Sai benissimo che non voglio nulla di speciale, è solo il mio compleanno! Un augurio ed anche un semplicissimo abbraccio da parte tua mi vanno più che bene! Sai che non hai da preoccuparti riguardo queste cose, non ci bado!>>. E come pensato la risposta di Kame non lo aiutò molto, anzi, per niente!
Subito dopo finito di fare colazione i due ragazzi si prepararono e raggiunsero gli altri compagni a lavoro. Ma certo! Koki avrebbe potuto chiedere qualche piccolo consiglio a qualcuno di loro…Il problema era a chi, con chi poteva confidarsi? Chi avrebbe potuto consigliargli qualche regalo perfetto ed indimenticabile per Kamenashi?

*~*~**~*~**~*~**~*~**~*~**~*~**~*~**~*~**~*~*

<<Ah! E così devi trovare un qualcosa che possa piacere a Kame! Hm… Una torta non va bene? Ne compri una e gli fai esprimere un desiderio sulle note di “Tanti auguri a te” cantata de te in persona e tutto andrà per il meglio! A chi non piacciono le torte?!>>. Doveva essere proprio disperato per finire col fare affidamento su Ueda… Andiamo! Ueda non è di certo il tipo conosciuto per il suo romanticismo! E ne ha avuto la prova quando ha detto che la sua idea di “regalo speciale” è fare una torta già pronta ed una banale canzoncina! <<Andiamo, Ueda! Sono serio! Di sicuro una misera torta non è da essere considerata specialissima e romanticissima per un regalo! E nemmeno Tanti auguri a te! Nemmeno se cantata da me o qualsiasi altra persona!>> <<Ehi! Guarda che anche io sono serissimo! Io sarei felice se mi regalassero una torta con panna e fragole per il mio compleanno! …..Hm! Aspetta! Per rendere il regalo ancora più speciale e stilizzato, perché non prendi la torta gusto panna e fragole e poi, prendi la panna e la spalm- >>, <<OE, BAKA! Il giorno del suo compleanno deve essere romantico, non ecchi!>> Koki interruppe Ueda arrossendo un po’ per quello che stava dicendo l’altro ragazzo che aveva un’espressione maliziosa stampata sul volto e che dopo la piccola ramanzina da parte dell’amico cercò di aggiustare ciò che stava dicendo mettendo su un’espressione stile “cucciolo di gatto” : <<Fammi finire prima di parlare….Intendevo che poi puoi prendere la panna e la spalmi su delle altre fragole, in modo che non siano solo messe sulla torta a “crudo” ma ce ne saranno altre anche più buone da parte! Tsk! Passi sempre a conclusioni affrettate, e poi sarei io il pervertito!>> al che Koki scoppiò a ridere alla vista della finta faccia offesa che l’altro ragazzo cercò di fare, riuscendo però ad ottenere un’altra faccia forse più maliziosa della precedente. Forse però, sarebbe meglio se ci arrivasse da solo ad un’idea per il regalo di Kame, insomma, sarebbe stato mille volte più soddisfacente per lui vedere Kame sorpreso per una cosa partorita dalla sua stessa testa che da quella di altri; e così si decise a pensarci da solo ad un qualcosa di indimenticabile per entrambi! Voleva realizzare il miglior regalo che abbia mai potuto realizzare per qualcuno! Tanto di tempo ce n’era eccome, o meglio, sperava che quel tempo sarebbe stato sufficiente per farlo! Non c’era un attimo da perdere quindi, doveva mettersi a pensare da subito! Negli spacchi di pausa fra una prova di danza e i riscaldamenti vocali, gli altri membri dei KAT-TUN ebbero la sorpresa di vedere un Koki pensieroso come non mai seduto ad un tavolo, con un pezzo di carta bianco davanti ed una penna in mano. Ovviamente tutti erano curiosi di sapere perché il loro amico era così preoccupato e pensieroso ma nessuno volle chiedere il motivo, magari era qualcosa di personale che non voleva dire a nessuno (che in effetti era in parte vero).
Dopo una faticosa giornata di lavoro e a pensare cosa preparare per il compleanno di Kame, ma senza alcun risultato, Koki decise di provare a rilassarsi un po’, magari con un bel bagno rilassante e la mente svuotata dal resto del lavoro sarebbe riuscito a mettere insieme qualche idea da realizzare, sperando che se gliene fosse venuta qualcuna in mente, almeno sarebbe stata buona. Non poteva mica fare come suggerito da Ueda?! Sarebbe stato un modo di festeggiare un po’ povero e non sarebbe riuscito ad esprimere per bene tutto quel che voleva per Kame… Insomma, d’accordo che a Kame piacciono di più le cose semplici, ma così era un po’ troppo semplice anche per uno come Junno che si accontenta di poco!
Mentre era nella vasca cominciò a pensare alle varie opzioni da scegliere per festeggiare insieme un compleanno speciale e abbastanza romantico: una cena in un ristorante di lusso? Magari italiano dato che Kamenashi adora il cibo italiano… Forse, però, questa non era una grande idea, perché andare in un ristorante per festeggiare in modo romantico il compleanno di Kame, e per di più loro due da soli, sarebbe come sventolare una bistecca di fronte un lupo affamato; ci sarebbero state troppe fan ad assalire loro due durante il loro momento di riposo, troppi occhi piantati al loro tavolo, rumors di ogni tipo, foto ed altri problemi simili. Quindi il ristorante e/o qualsiasi altro luogo pubblico erano fuori discussione! Quindi, l’unica scelta era stare da soli a casa di uno o dell’altro, quindi, a casa di chi? Per rendere meglio la sorpresa, sarebbe meglio se invitasse Kame a casa sua per passare una “ semplice serata” assieme, o almeno questa sarebbe stata la “scusa” che avrebbe usato per invitarlo. Ma, anche se il luogo della cena e la scusa per far arrivare Kame da lui quel giorno erano stati scelti, c’erano ancora molti altri problemi da risolvere, cioè: come organizzare la cena, il menù della serata, la torta e il regalo! Beh, e Koki credeva anche di essere ad un buon punto con l’organizzazione, però cercò di farsi forza e di pensare altre idee da mettere in atto per quel giorno, anche a costo di pensare tutta la notte avrebbe dovuto finire l’itinerario entro lo scadere di quella giornata, in modo tale che nei restanti cinque giorni avrebbe potuto provvedere con i preparativi ed il resto. Dopo il suo bel bagno rilassante, Koki si recò sulla terrazza accompagnato dalla sua sigaretta, magari sedendosi all’aria aperta e con il suono prodotto dai grilli riuscirà a pensare qualche altra cosa da aggiungere alla sua lista di preparativi. Quella leggera brezza che c’era quella sera era così rilassante, anche se non era estate si stava così bene lì fuori, non era troppo freddo, il clima era perfetto! Magari potesse mantenersi in quel modo per tutta la settimana…Ma certo! Che idea! Avrebbe potuto organizzare per Kame una cena di compleanno fuori il piccolo terrazzo dove si trovava in quel momento! Avrebbe spostato un tavolino lì fuori, apparecchiato con una tovaglia bianca e messo dei fiori, delle rose gialle e rosa, anche se era una cosa un po’ banale, gli piacerebbe mettere sul tavolo i colori che li simboleggiano nei KAT-TUN e poi le rose sono anche i fiori preferiti di Kamenashi, quindi sarebbe andato sul sicuro con quella piccola trovata, insomma, i soliti fiori a tinta unita sul tavolo non erano alla Tanaka Koki, quindi preferì stilizzare a modo suo l’idea del centrotavola. Adesso rimanevano ancora i dettagli più importanti per realizzare la cena e la felicità del suo adorato compagno. Per cena…Hm…Avrebbe potuto optare per i piatti preferiti di Kame! Come primi piatti, degli spaghetti al sugo all’italiana, a Kame piaceranno di sicuro seguiti da del riso, secondo piatto preferito da Kame! Poi, come secondi piatti: la bistecca mischiata poi con la cultura giapponese, perché come altro secondo avrebbe poi preparato i calamari, altra pietanza adorata da Kame In questo modo, non si sarebbe mai sbagliato, che trovata preparare tutti i piatti preferiti da Kamenashi! Certo, dovrà anche trovare la ricetta per gli spaghetti, ma per il suo compagno realizzerebbe questo e molto altro ancora solo per vedere il suo sorriso, alla fine! Ah…Certo che così innamorato, Tanaka Koki non sembra nemmeno il Lord che tutti sono abituati a vedere, ma si sa già, l’amore è capace di tutto! Poi, rimangono ancora la torta ed il regalo… La torta...Dato che Kame è molto goloso, l’unica opzione e preparare una torta degna di un golosone come lui, e quale migliore torta se non una splendida panna, fragole e cioccolato?! Ovviamente preparata dalle abili manine di Koki e da tutto il suo amore! Ed anche la torta è andata! Ora l’unica preoccupazione era il regalo; cosa avrebbe mai potuto regalargli? Insomma, vorrebbe dargli qualcosa di speciale che possa fargli capire quanto lui ci tiene per lui, però tutti i regali che si possono regalare sembrano così banali e poveri di fronte a tutto ciò che Koki vorrebbe comunicare a Kame anche con un solo regalo. Sarà di sicuro un’impresa trovare un regalo degno di essere il rappresentante dell’amore che c’è tra i due, neanche il più grande diamante che esiste sulla faccia della Terra potrebbe mai farlo! Ma comunque avrebbe dovuto fargli un regalo, anche se quest’ultimo non potrebbe essere paragonabile a ciò che Koki darebbe a Kame, almeno un piccolo simbolo di amore ci deve essere, adesso si deve solo decidere quale. Per prima cosa, almeno per rendere le cose ancora più romantiche e carine per Kame, dopo cena Koki pensò di doversi presentare con tante rose rosse quanti gli anni che Kame deve compire, quindi un bouquet formato da 27 rose rosse, fiore che potrebbe simboleggiare Kamenashi alla perfezione in effetti. La rosa rossa, in fin dei conti, è un fiore così bello, delicato, sensuale e affascinante, esattamente come il suo amato. Poi, dopo delle rose ci dovrà essere anche un altro regalo, ma quale?... Beh’, il primo regalo che Koki pensò fu un anello, ma una fedina sarebbe stata troppo vistosa ed avrebbe scatenato troppi rumors ed altri problemi per entrambi, ma se quest’anello fosse stato un normale anello che Kame potrà mettere senza alcun problema ad un qualsiasi dito, non ci dovrebbero essere problemi! Quindi, il nostro Koki pensò che un anello da mettere al “dito delle promesse” possa essere l’ideale per Kame e per non passare troppo osservato agli occhi delle fans e dei paparazzi o chicchessia. Quindi pensò che il giorno seguente lo dovrà passare andando in giro per i negozi a comprare tutto l’occorrente per la cena, per la torta ed ovviamente a comprare un anello che si addica a Kame. Una volta pensato a tutto ciò che doveva organizzare per il compleanno di Kamenashi, Koki entrò in casa e diede uno sguardo all’orologio appeso sul muro della cucina: <<Kuso! E’ tardissimo! Meglio che vada a letto che altrimenti domani non riuscirò a fare nemmeno metà delle cose organizzate!>>, detto questo Koki filò dritto sotto le coperte. Per pensare a come organizzare il compleanno del suo compagno in modo perfetto, aveva completamente dimenticato che il giorno dopo doveva andare a lavoro e svegliarsi presto ed aveva totalmente perso la cognizione del tempo. Povero ragazzo! Non si rende nemmeno conto che il suo caso è un po’ troppo disperato, questo è perché, come dice lui, è affetto dalla grave malattia che il suo ragazzo provoca: la sindrome di dipendenza da Kamenashi Kazuya; e lui rappresenta uno dei casi più gravi al mondo. Ma alla fine, quella era la malattia più bella per lui!
Il giorno arrivò e la sveglia di Koki suonò allo stesso orario di sempre. 7.30 del mattino e Koki era già in piedi e pronto per prepararsi e andare a lavoro. Prima di andare via, preferì segnare tutto ciò che avrebbe dovuto comprare quel giorno su un foglio, in modo tale che non avrebbe dimenticato nulla una volta finito di lavorare. Preso tutto l’occorrente e messo il foglietto nella tasca posteriore del suo jeans, Koki uscì di casa e si sedette in auto per partire ed andare a lavoro. Sperava vivamente che Kame non gli avrebbe chiesto di andare a casa sua e che, una volta saputo che doveva andare a fare compere, non insistesse per convincerlo a portare anche lui, altrimenti ci cadrebbe come al solito e non riuscirebbe a prendere il materiale per il compleanno del ragazzo evitando di essere scoperto. Ebbene sì, quella fu la prima volta in cui Tanaka Koki sperava di non stare con Kame, in un certo senso. Arrivato alla sala prove, si diresse verso la “dressing room” e si sedette, come sua consuetudine fare, sul divanetto ad aspettare che gli altri arrivassero a lavoro. Solitamente, Koki, è sempre il primo del gruppo ad arrivare a lavoro, e dato che le prove non iniziano se non ci sono tutti lì presenti, nel frattempo che arrivino gli altri lui riposa o ne approfitta per portare al termine qualche commissione o simili. E, dato che anche quel giorno non faceva eccezione, Koki fu il primo ad arrivare e visto che i suoi compagni di band non c’erano ancora, ne approfittò per cercare qualche ricetta su come preparare dei perfetti spaghetti all’italiana, in modo tale che avrebbe comprato gli ingredienti e stesso quel giorno ne avrebbe approfittato per provare a cucinarli, così che quando sarebbe arrivato il compleanno di Kame gli sarebbero riusciti perfetti! Così si sedette al tavolo della camera, prese il cellulare con internet ed iniziò le sue ricerche. Dopo aver segnato tutto il procedimento e gli ingredienti per gli spaghetti ne approfittò per segnare anche ciò che doveva fare ed occorreva per la torta che avrebbe preparato, e segnò tutto anche per quello. Ad un certo punto la porta della sala si aprì e spuntò Ueda, Koki, allarmato prima che l’altro ragazzo entrasse dentro, stropicciò il foglio e lo chiuse nel pugno ma quando notò che era Ueda e non Kame, come si aspettava dato che Ueda non è assolutamente il tipo da presentarsi così presto, tirò un sospiro di sollievo. « Ah, Ueda, sei solo tu! Mi hai fatto venire un colpo! » « Oh, buongiorno Ueda, tutto bene? Che si dice? … Tsk, grazie per il solito bel benvenuto che mi dai di mattina, mi fa veramente piacere vederti così interessato! E poi, cosa intendi con “ sei solo tu”? Guarda che potrei offendermi! » al che Ueda e Koki scoppiarono in una rumorosa risata, anche se restava ancora un mistero il perché Ueda si trovasse già lì non essendo per niente un tipo mattiniero! « Comunque… Che nascondi nella mano? Wohoo! Non dirmi che è qualche foto Hot di Kame! Cattivo! Entro io e me la nascondi? Fammela vedere! » dicendo questo Ueda si fiondò su Koki che cercava di spiegare come stavano le cose: « Oe, oe! Baka! Non è nessuna foto Hot, porno o altro! Sono solo degli appunti che mi servono… ». Ovviamente il nostro Lord non ammetterebbe mai che erano degli appunti per cucinare qualcosa di delizioso per il compleanno di Kame, avrebbe potuto rompere la sua immagine da “duro”, anche se ormai era risaputo che il Lord è totalmente perso in amore, che prepara sorprese di ogni tipo per Kame e lo tratta come il gioiello più prezioso al mondo, ma da bravo tsundere quale è non ammetterebbe mai tutto ciò avanti gli altri. Alla fine, dopo svariati minuti di Ueda che insiste per sapere che tipo di appunti erano riportati su quel foglio, Koki si arrese e gli rese il foglio spiegandogli a che gli servivano quelle ricette, di conseguenza anche tutto il suo programma per la serata del compleanno di Kame e perché era così allarmato ed aveva nascosto il foglio quando ha sentito la porta aprirsi. « Oh! Ma è davvero una cosa dolcissima per un compleanno! Se fossi Kamenashi, rimarrei davvero a bocca aperta per tutto quel che hai organizzato! Ahhh! Come vorrei avere anche io un ragazzo simile, Kame è davvero fortunato! Certo… che cosa strana vedere l’ Otono-sama così innamorato e romantico! Sei totalmente diverso se si tratta di lui… forse più… Kawaii(?) » mentre parlava, sulle labbra di Ueda spuntò un enorme sorriso, era davvero felice che uno dei suoi migliori amici era così felice nella sua relazione! « Beh… Penso che alla fine questa sia una cosa che tutti farebbero, quindi non sono così “kawaii” come dici… E’ solo essere normali, credo… Comunque, cambiamo argomento prima che sembri ancora di più un idiota. Come mai già sei qui? È prestissimo rispetto i tuoi soliti orari! Hai messo la testa a posto ed hai deciso di diventare un po’ più mattiniero o cosa? » « Ma per niente! È “o cosa”! Nulla, è che mi sono svegliato solo per andare al bagno, e dato che una volta sveglio non riesco più a prendere sonno ed anche perché Tia si è appropriata del mio letto, non ho avuto altra scelta e sono venuto qui... » . Dicendo ciò Ueda si stese sul divanetto e si mise comodo. « Ah… Capisco… Beh, in effetti c’era d’aspettarselo che Ueda Tatsuya non si alzerebbe mai dal suo letto di sua spontanea volontà per venire qui a lavoro quando è ancora presto » tutto ciò seguito da un risolino sempre da parte di Koki. « Appunto, perciò cerco di recuperare il sonno perso in questo tempo. Svegliami quando arrivano gli altri per favore! » al Ueda che chiuse gli occhi e sprofondò in un sonno profondo. Certo che quel ragazzo è davvero un dormiglione! Chissà che ora fa prima di andare a dormire, insomma, non può essere che abbia perennemente sonno! Beh, qualsiasi cosa fosse, non era quello il problema sul quale concentrarsi quel giorno, doveva impegnarsi a pensare come fare per andarsene prima di tutti evitando che Kame lo vedesse una volta terminate le prove. Beh, pensandoci sarebbe potuto "fuggire" qualche minuto prima che le prove finissero dicendo che aveva da fare urgenti commissioni e dileguarsi dallo studio, semplice!
Finalmente tutti gli altri membri del gruppo erano arrivati, quindi Koki avrebbe dovuto fare una delle cose più difficili e rischiose della sua vita: svegliare Ueda!
Stranamente non fu tanto difficile ed Ueda non fu nemmeno manesco e nervoso come al solito. Una volta svolto il "suo dovere" iniziarono tutte le prove di danza e canto, rituale di ogni giorno in effetti. Quel giorno le ore sembravano non passare mai, specialmente perché Koki aveva fretta ed era troppo impaziente per andarsene e cominciare a fare tutte le sue commissioni e portare al termine la missione per il compleanno di Kame.
Finalmente arrivarono a fine giornata lavorativa, quindi Koki prese le sue cose e si diresse di corsa verso il parcheggio, preferiva sbrigare tutte le commissioni da solo, voleva essere l'unico responsabile della sorpresa da fare una volta passati quei cinque giorni. Una volta in auto andò nel solito supermercato dove preferiva fare acquisti e comprò una doppia dose di tutti gli ingredienti che gli servivano per le portate culinarie per lui nuove, specialmente per gli spaghetti preferì prendere qualche dose in più di ingredienti… Non si sa mai che la prima prova sarebbe potuta fallire miseramente! Una volta comprato tutti gli ingredienti e gli ornamenti necessari da mettere sul tavolo durante la cena, Koki si diresse verso la prima gioielleria che vide perlustrandola in lungo e in largo ma senza alcun risultato. Passavano le ore e Koki visitò almeno una decina di gioiellerie fin quando non passò avanti un'altra gioielleria che decise di visitare per disperazione, tanto ormai una gioielleria in più, o una in meno, non faceva differenza. Così varcò la porta di ingresso ed iniziò a dare un'occhiata in giro fin quando il suo sguardo non fu rapito da un anello in particolare. Era un anello della misura perfetta per Kame, completamente in oro giallo con un piccolo ferro di cavallo saldato sopra, sempre in oro, e dei brillanti incisi sulla semicirconferenza di quest'ultimo. Era perfetto! Non troppo romantico, poteva benissimo essere preso per un normale anello e non uno da coppia, poteva metterlo al mignolo in modo tale che questo indicasse l'amore che Koki prova nei suoi confronti ed il destino che li ha fatti stare insieme ed il ferro di cavallo gli avrebbe portato fortuna in tutti i suoi lavori. Decise di prenderlo come regalo, quindi lo comprò e lo fece confezionare in modo perfetto. Ed anche un ulteriore dettaglio era stato portato al termine, ora mancava solo esercitarsi con gli spaghetti ed allora si sarebbe sentito completo e pronto per la serata che sarebbe arrivata tra cinque giorni. Il giorno dopo,una volta arrivato a casa dopo aver finito di lavorare, Koki si mise subito all'opera dopo aver fatto un bagno veloce ed essersi cambiato. Prese la ricetta e seguì accuratamente ogni passo che la ricetta gli dettava. Ma mentre cucinava, non aveva la benché minima idea di come avrebbe potuto capire se ciò che stava cucinando aveva un buon sapore oppure no. Insomma, per lui sarebbe stato lo stesso, buono o no non fa differenza, ma per la bocca di un altro come sarebbe stato? Di sicuro non avrebbe potuto chiamare Kamenashi per avere delle opinioni su come erano gli spaghetti che si stava cimentando a preparare, quindi decise che in quel caso poteva chiedere un piccolo aiuto ad un amico... Solo, oltre Kame chi è che poteva avere un palato "raffinato"? E così decise di chiedere ulteriormente aiuto ad Ueda, dato che era l'unico che riusciva a mangiare abbastanza portate in una sola giornata, e di portate di spaghetti ce ne sarebbero state abbastanza quel giorno! Di sicuro Koki si sentiva in fortissimo debito con Ueda con tutto l'aiuto che gli stava dando e per tutte le volte che ascoltava i suoi pensieri e lamentele! Compose quindi il numero dell'amico e lo chiamò.
« Pronto? Koki, cosa c'è? Come mai questa telefonata? »
« E' che ho un grandissimo bisogno del tuo aiuto in questo momento! », la voce di Koki era quasi disperata mentre diceva quelle parole.
« Beh? Qual è il problema? Spara pure! »
« Sei libero in questo momento? »
« Ehm… Si… Ma come mai? »
« Non è che potresti venire da me ora? Mi serve una tua opinione! »
« Va bene, va bene! Calmo! Prendo l'auto ed arrivo da te, non ci vorrà molto! ».
« Grazie! Allora a tra poco! »
« A tra poco, bye~ ».
Quando riattaccò il telefono Koki continuò con la preparazione degli spaghetti. Certo che è incredibile che per un piatto di spaghetti si stia creando tutti questi problemi…

*~*~**~*~**~*~**~*~**~*~**~*~**~*~**~*~**~*~*
Dopo circa mezz'ora dalla conversazione avvenuta a telefono con Ueda, finalmente il ragazzo bussò al campanello ed entrò in casa di Koki.
« Finalmente ti sei deciso a venire qui! Ma dove avevi messo quella maledetta auto?! »
« Sempre i tuoi dolci saluti, eh? Sul serio, dovresti smetterla di accogliermi sempre con tanto calore ogni volta che mi vedi dato che ci vediamo quasi ogni giorno! Tsk! », Ueda mise su un tono sarcastico anche per riuscire a far sorridere l'amico che gli sembrava particolarmente agitato, ma a quanto pareva, nemmeno quello riuscì a far scaricare un po' l'agitazione di Koki, il quale lasciò un piccolo sospiro prima di ricominciare a parlare: « Ok, ok, scusa! È che sono un po' nervoso perché mancano solo quattro giorni al compleanno di Kamenashi, ed io mi sto ancora esercitando per preparare degli spaghetti all'italiana decenti! »
« Ok, scuse accettate, ti posso comprendere! Comunque, cosa dovrei fare esattamente? »
« Non hai ancora cenato? »
« No, dato che mi sono precipitato qui… »
« Perfetto! »
« Cosa ci sarebbe di perfetto? Sono un drago affamato, non riesco a vedere nessun "Perfetto" in tutto ciò! », come al solito quando Ueda non mangia diventa nervoso, mai lasciare l'Ueda a bocca asciutta. Che potrebbe sputare fuoco!
Koki condusse Ueda in cucina, lo fece sedere e gli porse il piatto di spaghetti che aveva preparato. « Ecco! Tieni! Mangia e dimmi come sono. È la prima prova che ho preparato, sono gli spaghetti che ho intenzione di cucinare per il compleanno di Kame ed ho bisogno di un'opinione per sapere se sono buoni anche per qualcun altro. »
« Oh, beh, ritiro tutto! Ora c'è qualcosa di perfetto! Allora itadakimasu~! »
« Beeeh, fossi in te non mangerei tutto ciò che c'è nel piatto…. »
« Perché? Cosa ci hai messo qui dentro? Andiamo, va bene che è per Kamenashi, ma l'ingrediente segreto lo potevi mettere direttamente nel suo piatto, non nel mio… »
« Ma no, idiota! E poi, di quale "ingrediente segreto" stai parlando?! »
« Nulla, nulla…Hahaha. Comunque, perché allora non dovrei finire il piatto? Sono affamato, dovresti ringraziare se ti lascio anche la forchetta intatta mentre mangio! »
« Beh, ho detto che questa è la prima prova… La prima di altre cinque! Perciò devi assaggiarle tutte e dirmi qual è meglio! Per favore! » dopo aver sentito quanto appena affermato da Koki, Ueda deglutì preoccupato.
Dopo aver assaggiato qualche forchettata di ogni portata preparata da Koki, finalmente finirono tutti i piatti ed Ueda cercò di mettere insieme qualche commento, cosa che gli venne difficile dato che era pieno da scoppiare. « Hmm… Credo che.. Credo che l'ultimo che hai preparato era quello riuscito ancora meglio, ma comunque sono tutti buoni… Ora, se permetti, vorrei andare a vivere i miei ultimi attimi di vita sul divano… Scusa un attimo », Koki si sentì sollevato per quanto aveva detto Ueda ma anche in colpa per lo stato in cui l'aveva ridotto… Poverino, forse non gli doveva solo un favore dopotutto ciò!

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I giorni passarono molto lentamente e finalmente il 23 febbraio arrivò. Koki si svegliò presto nonostante quello fosse il suo giorno libero e dopo essersi lavato e vestito iniziò a mettere in ordine tutta la casa, dato che mancavano solo delle ore per l'arrivo di Kamenashi a casa sua… A proposito! Ovviamente doveva chiamarlo per avvertirlo che avrebbe dovuto presentarsi a casa sua quella sera! O forse sarebbe potuto passare lui a prenderlo sotto casa per poi fargli una sorpresa? Meglio la seconda opzione!
Una volta riordinata casa, Koki iniziò a preparare la torta, in modo che per cena sarebbe stata già pronta per essere mangiata. Dopo aver messo a riposo la torta nel frigorifero il nostro Lord uscì di casa ed andò a comprare i fiori di cui aveva bisogno.
Perfetto! Dieci Rose gialle e rosa e le ventisette Rose rosse da regalare poi a Kame.
Tra un negozio e l'altro già si fece tardo pomeriggio, quindi era arrivata ora per Koki di preparare la tavola ed il terrazzo ed ovviamente anche la cena.
Prese un tavolino rotondo e lo posizionò proprio al centro del terrazzino, poi ci stese una tovaglia bianca sopra con tanto di candele che aveva appena acquistato e le rose come centrotavola. Dopodiché mise piatti e bicchieri, quelli più belli che aveva ovviamente ed infine i fazzoletti di stoffa piegati in modo da formare una specie di ventaglio che poi posizionò dentro i piatti.
Dopo aver preparato la tavola passò alla cena, prima preparò gli spaghetti, poi del riso come primi piatti e come secondi piatti preparò le bistecche proprio come le preferisce Kame ed infine i calamari. Proprio come da programma. Conservò il tutto in modo che non si raffreddasse fino all'arrivo di Kamenashi e poi andò, ovviamente, a rendersi più presentabile anche lui. Mise un jeans nero strappato sulle ginocchia e con delle catene ai lati della tasca destra ed una maglia semplice nera. In modo che quando sarebbe andato a prendere Kamenashi questi non avrebbe sospettato nulla.
Uscì di casa, prese l'auto e si diresse a casa del ragazzo. Una volta arrivato bussò alla porta e si trovò di fronte un Kamenashi alquanto accigliato perché il compagno non si era nemmeno degnato di telefonarlo, gli aveva solo inviato un messaggio di auguri, uno come tanti.
« Konbanwa! Tanjoubi omedetou Kazu! » dopo aver pronunciato tali frasi Koki tirò Kame fra le sue braccia stringendo le labbra del festeggiato in un dolce bacio.
Una volta divisi Koki riprese a parlare « Ok, so che magari sarai arrabbiato con me perché non ti ho nemmeno telefonato, ma c'è una buona spiegazione a tutto! »
« Beh, e sarebbe? Pensavo che mi avessi almeno telefonato per il mio compleanno… Invece mi hai inviato un solo messaggio, va bene che avevo detto che non volevo troppo però mi aspet- » Kame non finì nemmeno la frase che Koki lo trascinò in auto e lo portò a casa sua.
« Oe Koki! Che vuol dire? Dove stiamo andando?! Mi rispondi?! » Kame sembrava alquanto preoccupato dato che Koki non parlava e non rispondeva alle sue domande ed in più moriva dalla curiosità di sapere dove lo stava portando.
Una volta parcheggiata l'auto, Koki mise le mani avanti gli occhi di Kame in modo che non potesse vedere dove lo stava portando ed una volta arrivati di fronte al tavolo del terrazzino già pronto con il primo servito a tavola, spostò le mani e lasciò che Kame vedesse cose gli stava davanti.
Kame rimase a bocca aperta vedendo quella tavola apparecchiata così bene, quel cibo fatto in casa che era così invitante, quelle candele accese e quei fiori dei loro colori. Quasi piangente si girò dalla parte di Koki e si aggrappò al suo collo abbracciandolo e ringraziandolo per tutto ciò che aveva fatto per lui.
« Non c'è bisogno di ringraziarmi. Lo sai, per te questo e molto altro. Buon compleanno Kazuya! » e chiuse il tutto con un abbraccio.
Una volta consumate tutte le portate principali era arrivato il momento della torta, che però sarebbe stata tagliata solo dopo aver visto il regalo per Kame da parte di Koki.
Quindi, per prima cosa Koki posò la torta sul tavolo alla vista della quale Kame rimase con gli occhi che brillavano per lo stupore, era fantastica! Ed anche ai suoi gusti preferiti. Dopodiché Koki ritornò indietro e si presentò con un enorme bouquet di rose rosse solo per Kame. « Per i tuoi ventisette anni eccoti un bouquet di rose rosse dello stesso numero della tua età! Spero che possa sempre essere così felice e che possiamo spendere altri anni assieme felicemente come in questo momento! », Kame prese il bouquet che il ragazzo gli stava porgendo e riuscì a notare una rosa in più, che in realtà era una scatoletta che Kame prese ed aprì. Quale grande sorpresa fu per il ragazzo quando vide lo splendido anello che il suo compagno gli aveva regalato.
« Questo è un altro piccolo pensierino per cercare di esprimere almeno la millesima parte di ciò che provo e spero per te, so che non è molto ma.. »
« Scherzi?! È tutto perfetto, lo amo! Grazie mille, non so davvero cosa dire, sei fantastico! Riesci davvero a farmi sentire il ragazzo più fortunato al mondo! Grazie! Aishiteru Koki! ».
Koki prese l'anello e lo mise al mignolo sinistro di Kame e dopo lo strinse in un dolce abbraccio seguito da uno dei più appassionati baci che si fossero mai scambiati. Mangiarono quella deliziosa torta con quella leggera brezza che c'era su quella terrazza ed infine conclusero la serata nel modo più romantico e passionale di sempre.


[1] Tia è il nome di uno dei cani di Ueda

Hellooo! Sono ritornata con una piccola novità! La mia prima fanfiction! E' sulla KoKame, coppia che a menon piace particolarmente come sapete, ma è un regalo che ho fatto per mia sorella che è una KoKame-addicted! xD
Mi scuso se non è proprio perfetta, ma mia sorella ha insistito perchè la pubblicassi! hehe Non ne sono molto sicura dato che è la mia prima fic, ma comunque, douzo!
Questa è la prima fanfiction che scrivo, come già detto prima, quindi mi scuso se ci sono degli errori grammaticali, di battitura o delle ripetizioni! ^^
Spero che vi sia piaciuta questa fanfiction! Grazie per averla letta! ^^
I commenti sono sempre i benvenuti! ;)
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